Violoncello

Il violoncello è uno strumento dal fascino intenso e viscerale.

Il suo timbro, spesso paragonato alla voce umana, riesce a toccare profondamente le nostre emozioni.

È uno strumento musicale ad arco, della stessa famiglia del violino. Essi si somigliano per costruzione e forma esteriore, ma il violoncello ha di dimensioni più che doppie rispetto al violino.

 Il violoncello deriva da uno strumento rinascimentale, il basso della viola da braccio.

Si pensa abbia fatto la sua prima apparizione agli inizi del XVI secolo e la sua unica funzione, inizialmente, era quella di fare il basso, come il basso elettrico in una band rock, accompagnando perlopiù le melodie di strumenti più acuti o della voce.

Progressivamente la tecnica e il repertorio per violoncello hanno avuto una grandissima fioritura rendendolo uno strumento fondamentale in orchestra, nei gruppi da camera e come strumento solista.

Lo strumento viene suonato ponendolo tra le ginocchia e appoggiato al suolo mediante un puntale di altezza regolabile che libera dal peso lo strumentista.

La voce del violoncello può essere profonda e corposa nel registro grave, calda e brillante in quello medio, intensa e penetrante in quello acuto. È uno strumento versatile grazie alle sue tante voci. Può dar vita a personaggi dai ruoli più disparati ed è per questo prezioso in ambiente didattico.

Intraprendere lo studio del violoncello implica rapportarsi ad uno strumento che, per volumi e dimensioni, presuppone una certa fisicità. Non bisogna però spaventarsi, esiste una taglia adatta ad ogni piccolo musicista. Il violoncello necessita di un “confronto corporeo”, non è un “prolungamento” bensì un qualche cosa che si deve fondere con la nostra persona in un grande abbraccio.

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